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Portici: dalla Galleria Carolina alle complessità artistiche sul territorio
 
 Sabato 24 Aprile 2010 – Scritto da Edoardo Ciancio/Eciancia   

A partire dalla seconda metà degli anni ’60, esattamente dal 1966, anno della nascita della galleria Carolina, artisti quali Eciancia, Galbiati, Maione, Marquez, e non solo, parteciparono alle istanze del cambiamento in atto e furono i promotori e condirettori della galleria. Essa divenne in quegli anni centro espositivo e spazio disponibile per artisti, critici e personalità della cultura e dell’arte. Artisti napoletani e, successivamente, personaggi noti a livello internazionale, trovarono accoglienza nella galleria porticese che divenne punto di riferimento e di confronto nel dibattito delle complessità fenomenologiche socio-culturali del tempo. Ricordiamo che negli anni successivi, in Europa e nel mondo, si ebbero contestazioni e urgenze ormai storicizzate. Contestualmente all’avvento della galleria Carolina, a Portici operavano ed operano attualmente artisti di rilievo internazionale. Essi hanno un vissuto d’arte prestigioso, ma come spesso accade, sono poco noti nella propria città, però conosciuti ed apprezzati al di fuori del proprio territorio. Gli artisti storici di Portici, da anni, chiedono una galleria civica d’arte nella propria città in cui si possano documentare le loro progettualità. Ritengo utile, quindi, estendere la loro conoscenza ad un vasto pubblico, informandolo sul contributo che essi hanno dato all’avanzamento dell’immagine culturale della città.

Alcuni protagonisti della pittura e della scultura, ormai scomparsi, ma presenti nella memoria storica porticese sono:

Luigi Castellano/Luca. Gran maestro patafisico, operatore culturale, artista di rilievo internazionale, fondatore di gruppi storicizzati (gruppo ’58, gruppo ’66, arte città, etc.).
Bruno Galbiati  scultore. Promotore della nascita della galleria Carolina, componente del gruppo storico (Eciancia-Galbiati-Maione-Marquez), artista internazionale: le sue opere sono in pinacoteche pubbliche e private in Italia e all’estero.

Giovanni de Vincenzo scultore. Già direttore dell’Accademia di belle arti di Reggio Calabria. Artista internazionale: le sue opere sono in pinacoteche pubbliche e private in Italia e all’estero.

Carlo Montarsolo pittore. Artista colto e sensibile, con la sua pittura (cubismo analitico) ha esposto nelle maggiori città del mondo. Le sue opere sono in pinacoteche pubbliche e private in Italia e all’estero.

Alfonso Marquez pittore. Componente e socio fondatore del gruppo della “Carolina”, artista poliedrico, le sue opere si trovano nelle maggiori collezioni d’arte pubbliche e private. L’ultima si trova nella chiesa dei Salesiani di Portici. Le sue esperienze vanno dalla pittura “Nucleare” alla pop-art.

Il comune di Portici potrebbe attivarsi con mostre retrospettive per ricordare questi artisti che appartengono alla memoria storica dell’arte cittadina ed oltre. Attualmente artisti porticesi operano in altre città lasciando testimonianze notevoli della loro arte; nello specifico: Michele De Stefanis, Alfonso Pone dei quali non abbiamo notizie, mentre sappiamo di Goffredo Godi che vive ed opera a Roma e di Antonio Fomez che vive e opera a Milano. Essi, di livello internazionale, sono presenti alle maggiori rassegne d’arte.

La critica ufficiale degli anni ’60 ebbe con Antonio Colasanto, Lello Maiello, Roberto Massimo, Piero Girace, Carlo Barbieri (critico d’arte del “Mattino” di Napoli) lusinghieri apprezzamenti per il gruppo della “Carolina” che proseguirono nel tempo con Filiberto Menna, Achille Bonito Oliva, Angelo Calabrese ed altri. Nel 1968 Eciancia, Galbiati, Maione, Zoleo costituirono il “Gruppo Studio Portici” presentato in catalogo in “Arte Campania” nel comune di Capua, successivamente il “Gruppo” espose alla “Carabaga” (Genova) e a Palazzo Strozzi (Firenze).

L’Amarcord della Carolina non può prescindere dalla presenza del pittore Franco Maione, dotato di notevoli capacità artistiche, ormai trasferito altrove, dove continua la sua attività professionale. Nel 1976 la sez. Arti-Visive A.N.L.A.M. organizza una serie di mostre-concerto nell’auditorium di “Casa Materna” di Portici. Gli ideatori: Eciancia e Vincenzo Sbriglia per primi sperimentarono nella nostra città, performance audiovisive spazio-tempo. I fermenti innovativi esplicitati con l’avvento della galleria Carolina, videro la presenza di tanti artisti che parteciparono al dibattito culturale tempo.

Artisti ormai scomparsi come Carmine Arnese, Mario Buonoconto, Luigi Ciancia, Errico Placido, Ettore Sannino e altri hanno testimoniato la loro poetica con considerevoli opere sparse oltre i propri confini operativi. Attualmente una schiera di artisti appartenenti alla cultura porticese, continua ad operare pur nella diversità delle proprie ricerche espressive.

Essi sono: A. De Lauzieres che continua la tradizione pittorica porticese; altri, sulle basi di un vissuto di progettualità e di ricerca, esprimono l’attualità in atto come Laura Cristinzio, Gennaro Corbi, Ciro Paolillo, Marta Pilone, Mario Ricciardi, Antonio Siciliano, Giancarlo Brugnano, Mario Colaps, Cirantonio d’Auria, Mario di Giulio, A. De Rosa, Paolo Jacomino, Angelo Formicola, i quali hanno partecipato negli anni al dibattito culturale che è ancora in corso. Altri che non ho menzionato, ma che operano “all’ombra del Vesuvio”, non sono ancora partecipi della storia dell’arte porticese, sia per un dato generazionale, sia perché non hanno ancora maturato le loro complessità del proprio vissuto d’arte.